Proseguono gli incontri attivati dall’Ersu di Cagliari, attraverso lo sportello Student jobs, con l’obiettivo di ampliare l’offerta dei servizi destinati agli studenti grazie all’organizzazione di iniziative attinenti l’orientamento allo studio e al lavoro, in collaborazione con associazioni no profit, Enti e Istituzioni.

 

Nella foto Daniela Noli (presidente Ersu) e Vincenzo Carrozza (presidente Rotary Club Cagliari Nord)

 

SPORTELLO STUDENT JOBS - ROTARY CLUB CAGLIARI NORD


SEMINARIO

Il giornalista: la formazione e gli sbocchi occupazionali

Martedì 5 giugno 2012 dalle 15.15 alle 17.30 - Ersu - Corso Vittorio Emanuele II n°68 - Cagliari

 

Si è svolto questo pomeriggio nella sede dell'Ersu il terzo seminario sulle professioni incentrato questa volta sulla figura professionale del giornalista con uno sguardo al mondo dell’informazione. Segue quello sulle opportunità professionali in Polizia e quello incentrato sulla figura dello psicologo.

Curato dai giornalisti Andrea Frailis (L’Unione Sarda – Videolina) e Marco Aresu, direttore di “Sardegna che lavora” e redattore Ansa, l'incontro è stato organizzato dallo sportello Student jobs in collaborazione col Rotary club Cagliari Nord.

I lavori sono stati aperti come di consueto dal presidente dell'Ersu Daniela Noli che ha incoraggiato gli oltre 70 studenti partecipanti a cogliere "tutte le opportunità di formazione perché oltre ad accrescere il vostro bagaglio culturale - ha suggerito il presidente - rappresentano un momento di riflessione e confronto importanti per futuri sbocchi lavorativi". Un ringraziamento speciale è andato al Rotary club Cagliari Nord per la "preziosa collaborazione che sta creando nuove opportunità di formazione gratuita destinate alla generalità degli studenti".

Dalla notizia più stringata, asciutta, essenziale – che caratterizza i “take” delle agenzie di stampa -  a quella più corposa e approfondita dei quotidiani. Passando per le dirette Tv, dove i servizi televisivi hanno la forza delle immagini, ed è “inutile dunque descrivere ciò che il telespettatore vede”. Fino alle radiocronache che “devono aiutare chi ascolta a carpire e capire ciò che non si vede, ma si ascolta”. Sono alcuni segreti, nozioni e tecniche di giornalismo in tutte le sue realtà – compresa quella più recente e interattiva della Rete – svelati agli studenti dal giornalista Andrea Frailis, faccia storica di Videolina, recentemente approdato alla redazione de L’Unione Sarda, che ha introdotto il seminario, chiuso dal suo collega Marco Aresu (redattore Ansa) con un intervento sul giornalismo, possibilità e vie di accesso, con approfondimenti attinenti l'Albo, gli ordini regionali, le scuole, le leggi, l'etica della professione.

Dopo un breve parallelo fra il giornalismo di ieri e quello di oggi, “molto cambiato nella sostanza”, Frailis ha poi affrontato il tema delle deontologia professionale fino a toccare temi squisitamente tecnici, spiegando agli studenti come si impagina un giornale e le sue notizie e quali sono gli elementi che caratterizzano un titolo, dall’occhiello – che introduce la notizia e dunque il titolo – fino al catenaccio – dove si approfondisce e chiarisce meglio la notizia.

Il giornalista? “È il mestiere più bello del mondo”, ha sostenuto, perché “ogni giorno è un nuovo giorno che ti porta ad approfondire tematiche diverse”. Scuole di giornalismo o gavetta? Rispondendo agli studenti sull’opportunità di frequentare un corso Frailis ha suggerito il lavoro sul campo: “L’unico modo possibile per imparare il mestiere”.

Al giornalista Marco Aresu il compito di spiegare nel dettaglio come si diventa giornalisti (pubblicisti e professionisti), come si accede all'Albo e quali sono i compiti dell'Ordine dei giornalisti.

Poi qualche curiosità sui numeri. I giornalisti in Italia? "Sono 110 mila: di cui 70 mila pubblicisti, 27 mila professionisti, 13 mila fanno invece parte dell'elenco speciale, ossia coloro che, pur non esercitando l'attività di giornalista, vogliono per esempio assumere la qualifica di direttore responsabile di periodici o riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico". Altra curiosità: a differenza di Francia (1 su 1700) e Gran Bretagna (1 su 1650), in Italia c'è un giornalista ogni 540 abitanti.

 

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