L’Ente

L'Ente regionale per il diritto allo studio universitario (Ersu), istituito con la Legge Regionale 14 settembre 1987, n. 37, è un ente strumentale della Regione Autonoma della Sardegna, appartiene al “Sistema Regione” ed è dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa, contabile e gestionale e di proprio personale.

La sede legale ed amministrativa è situata a Cagliari, Corso Vittorio Emanuele II, n. 68.

Finalità

Ai sensi di quanto disposto dalla Costituzione (artt. 3, 33, e 34), in armonia con gli indirizzi della programmazione regionale e in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari, l’Ersu ha quale fine istituzionale quello di realizzare interventi volti a favorire l’accesso ai corsi universitari e post universitari agli studenti capaci e meritevoli e privi di mezzi, per il raggiungimento dei più alti gradi d’istruzione e di preparazione professionale.

A tal fine l’Ersu promuove ed eroga interventi e servizi per il diritto allo studio agli studenti iscritti all’Università degli Studi di Cagliari ed agli istituti di grado universitario attivi nella città di Cagliari.

Vengono attribuiti per concorso, mediante procedure di selezione dei beneficiari in base ai criteri di merito e di reddito, gli interventi e i servizi non destinati alla generalità degli studenti: borse di studio, posti alloggio, contributi alloggio/fitto casa, sussidi straordinari.

Gli altri interventi, quali servizio di ristorazione, contributi per attività culturali e sportive, ed altri servizi di tipo collettivo, sono destinati alla generalità degli studenti.

A seguito dell’emanazione del D.Lgs. 68/2012 è stato introdotto un percorso di revisione complessiva sugli strumenti per l’attuazione del diritto allo studio, con l’introduzione dei LEP (livelli essenziali delle prestazioni).

Tuttavia, allo stato attuale, nelle more dell’emanazione del decreto previsto dall’art. 7 del citato D.Lgs. 68/2012 continuano ad applicarsi le disposizioni relative ai requisiti di merito e di condizione economica previste dal DPCM 9 aprile 2001.

Il sistema integrato di strumenti e servizi in favore degli studenti universitari ha l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, promuovere l’accesso e facilitare la frequenza dei corsi universitari e/o di grado universitario, al fine di agevolare nel loro insieme le esperienze quotidiane dello studente e facilitare il raggiungimento dei più alti gradi degli studi e del successo formativo.

Regime giuridico

Per quanto riguarda il regime giuridico all'Ersu di Cagliari si applicano le disposizioni previste dalla legge istitutiva L.R. 37/87 e per quanto compatibili, le disposizioni normative regionali e nazionali vigenti per gli enti pubblici non aventi natura economica, ed in particolare:

  1. D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;
  2. D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68 “Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6”;
  3. Legge Regionale 3 maggio 1995, n. 11 “Norme in materia di scadenza, proroga, decadenza degli organi amministrativi della Regione Sardegna, in materia di società partecipate dalla Regione e di rappresentanti della Regione”;
  4. Legge Regionale 15 maggio 1995 n. 14 “Indirizzo, controllo, vigilanza e tutela sugli enti, istituti ed aziende regionali”;
  5. Legge Regionale 23 agosto 1995 n. 20 “Semplificazione e razionalizzazione dell'ordinamento degli enti strumentali della Regione e di altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nell'ambito regionale”;
  6. Legge Regionale 13 novembre 1998, n. 31 “Disciplina del personale regionale e dell’organizzazione degli uffici della Regione”;
  7. Legge Regionale 2 agosto 2006, n. 11 “Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione Autonoma della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 7 luglio 1975, n. 27, della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e della legge regionale 9 giugno 1999, n. 23”;
  8. Legge Regionale 25 novembre 2014 n. 24 “Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione”;
  9. Legge Regionale 18 giugno 2018 n. 21 “Misure urgenti per il reclutamento di personale nel Sistema Regione. Modifiche alla legge regionale n. 31 del 1998, alla legge regionale n. 13 del 2006, alla legge regionale n. 36 del 2013 e alla legge regionale n. 37 del 2016”;

Cenni storici: dall'Opera Universitaria all'ERSU

Cenni storici: dall’ Opera universitaria all’Ersu

Con la L.R. 37/87 la Regione Autonoma della Sardegna completava un iter amministrativo e legislativo risalente alla Carta costituzionale che al Titolo V prevedeva che lo Stato potesse con legge delegare le funzioni amministrative alle Regioni (ex art. 118 Ci).

I decreti delega necessari ad attribuire l’esercizio delle funzioni amministrative alle regioni ebbero tempi lunghi, e solo negli Settanta del Novecento venne completato il trasferimento di tali funzioni.

Pertanto ai fini dell’istituzione degli Ersu di Cagliari e di Sassari con la citata L.R. 37/87, furono determinanti il DPR 19 giugno 1979, n. 348, “Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Sardegna in riferimento alla Legge 22 luglio 1975 n. 382, ed il D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616”.

In particolare il DPR 348/79 all’art. 33 delega alla regione l’esercizio delle funzioni amministrative eserciate dallo stato in materia di assistenza scolastica a favore degli studenti universitari. I beni ed il personale delle opere universitarie di cui all’art. 189 del regio decreto 31 agosto 1933 n. 1592 e successive modificazioni, sono trasferiti alla regione.

L’Opera universitaria

L’Opera universitaria, afferente all’Università degli Studi di Cagliari iniziò ad operare sulla base del Regio Decreto 31 agosto 1933 n. 1592 (testo unico delle leggi sull’istruzione superiore). L’art. 189 così recita: Presso ogni università e Istituto superiore è costituita l’Opera dell’Università o Istituto. Alle Opere è riconosciuta personalità giuridica. Esse sono amministrate da un consiglio composto dal rettore dell’Università o direttore dell’Istituto…… da un componente del Consiglio di amministrazione scelto dallo stesso, da un professore……..da tre studenti” . Ciascuna Opera ha il compito di promuovere, attuare, coordinare le varie forme di assistenza materiale, morale e scolastica degli studenti nel modo che ritiene opportuno; deve in ogni caso organizzare un ufficio sanitario per provvedere gratuitamente all’esame preventivo e periodico dello stato di salute degli studenti.

Sino agli anni Cinquanta del secolo scorso i servizi erogati agli studenti erano sostanzialmente di natura economica e sanitaria. In pratica, pur avendo autonomia finanziaria e contabile, l’Opera universitaria riceveva un finanziamento ministeriale che veniva assegnato all’Università di Cagliari per poi essere trasferito al Cda dell’Opera universitaria per la gestione economica e finanziaria.

Dal punto di vista logistico, l’Opera universitaria poteva contare su alcuni locali situati in via Università 40, dove gli studenti potevano presentare istanza di assegno di studio e su altri locali situati in via Cannelles dove gli stessi richiedevano l’assistenza sanitaria. Si trattava di uffici di proprietà dell’ Università di Cagliari cui operavano pochi impiegati sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dell’Opera.

Le provvidenze in denaro si limitavano all’assegno di studio, detto sino agli anni Settanta, “presalario”.

L’Opera universitaria di Cagliari inizia a strutturarsi agli inizi degli anni Cinquanta del Novecento, quando, contestualmente all’imponente piano edilizio delle strutture universitarie destinate alla didattica in località sa Duchessa, fu avviata la costruzione della Casa dello studente di via Trentino (vedi foto 1) su progetto dell’ing. Mauro Cabras.

Nel 1954, nel corso dei lavori di fondazione furono rinvenute delle tombe ipogeiche risalenti alla cultura prenuragica di Monte Claro (2500-1800 a.C.).

Il “primo” bando per l’attribuzione dell’assegno di studio risale all’A.A. 1962/63 a firma del Direttore amministrativo Antonio Piroddi e del Rettore Giuseppe Pretti. L’importo dell’assegno era di lire 135.000 per gli studenti residenti a Cagliari e comuni limitrofi e di 270.000 lire per gli altri studenti.

Nello stesso anno accademico 1962/63 ci fu inaugurazione della casa dello studente di via Trentino che iniziò ad ospitare gli studenti fuori sede.

Questa casa dello studente ha rappresentato per tutti gli anni Sessanta e parte degli anni Settanta l’unico nucleo assistenziale per gli studenti universitari fuori sede. In questa struttura si concentrava infatti il servizio di vitto e alloggio che comprendeva il posto letto, colazione, pranzo e cena per tutti i giorni della settimana, compresi la domenica e i festivi.

Successivamente, in pieno boom demografico con l’aumento costante degli studenti iscritti all’Università, fu aperta la seconda mensa di via Pessina (1971), che funzionerà sino ai primi anni Novanta del secolo scorso.

Nel 1981 fu acquistato l’immobile di via Biasi per essere adibito a casa dello studente, così come nel 1985 verrà acquisito l’immobile di via Businco, anch’esso trasformato in struttura abitativa per studenti.

Nei primi anni Ottanta la contestazione degli studenti volta ad avere la terza mensa fu sempre più insistente: le due mense infatti, sia quella di via Pessina che quella della casa di via Trentino erano decisamente insufficienti a garantire l’erogazione del servizio, con code e tempi di attesa spesso anche di un’ora per poter ricevere il pasto.

Veniva quindi nel 1985 aperta la mensa di via Premuda, che seppure non in posizione centrale garantiva l’erogazione del servizio di ristorazione agli studenti. Fu un successo perchè tale struttura era in rado di fornire anche 2500 pasti al giorno. Nel primo piano dell’edificio verranno trasferiti gli uffici amministrativi e gli uffici di assistenza studenti.

La mensa di via Premuda (c.d. terza mensa) assorbirà l’utenza della mensa della casa dello studente di via Trentino che verrà chiusa. Chiusa anche quella di Via Pessina, l’unica mensa che garantirà un numero considerevole di pasti sarà la mensa di Via Premuda per tutti gli anni Novanta.

L’Ersu

Alla fine degli anni Ottanta, a seguito degli adempimenti previsti dalla citata L.R.37/87 all’Opera Universitaria subentra l’Ersu, che diventa un ente strumentale della Regione Autonoma della Sardegna dotato di personalità giuridica di diritto pubblico con potere regolamentare; gode inoltre di autonomia patrimoniale, contabile e finanziari.

La prima seduta del Consiglio di amministrazione dell’Ersu si svolse il 19 aprile 1990, alle 12, negli uffici amministrativi di via Premuda, già sede dell'Opera Universitaria, su convocazione dell’allora assessore regionale della Pubblica Istruzione, dott. Giovanni Dettori.

In quella prima riunione il Cda elesse Presidente – con otto voti su nove - il prof. Giovanni Melis; per la vice presidenza - con 8 voti su 9 - venne eletto il dott. Ettore Gasperini.

La prima delibera del Consiglio di amministrazione dell’Ersu , la numero 705 dell'8 maggio 1990, contiene inoltre la nomina del direttore amministrativo dell'Ente, nella persona della dott.ssa Anna Maria Murtas, già direttore dell'Opera Universitaria, che resterà in carica in qualità di direttore generale fino al 2004.

Nel 1992 gli uffici amministrativi vennero trasferiti in via Fratelli Falletti, e rimasero in via Premuda l’Ufficio Assistenza l’Ufficio Mensa.

Il professor Giovanni Melis rimane in carica fino al marzo del 1993, quando viene sostituito dal dott. Gasperini, quindi dal dott. Marcialis e dal dott. Sotgiu (due mandati da Presidente, intervallati da un breve periodo da commissario). Segue il periodo di commissariamento con l’ing. Silvaldo Gadoni, della durata di un anno. Poi la nomina di Christian Solinas, in carica sino al 22 gennaio 2007 come presidente e commissario dall’8 marzo 2007. Solinas viene infine rieletto presidente sino al 31 dicembre 2009. Nel 2010 (dal 1° al 22 gennaio) la carica di presidente è affidata al prof. Nonnoi, sostituito dal 23 gennaio dalla Dott.ssa Noli, in carica fino al 09 dicembre 2010 e poi, per un secondo mandato, dal 10 marzo 2011 al 12 gennaio 2014. Dal 19 maggio 2014 al 2 luglio 2017 la carica di Presidente è affidata al Dott. Antonio Luca Funedda e, dal 12 settembre 2017, è in carica l'Ing. Gian Michele Camoglio.

Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, nel 1990 viene acquistata la casa dello studente di via Montesanto, mentre nel 1995 verrà definito il passaggio dell’hotel Moderno all’Ersu di Cagliari che a seguito di interventi di ristrutturazione diverrà la casa dello studente di via Roma.

Nel 1993 vengono acquistati i locali dell’ex cinema di Piazza Michelangelo che verranno adibiti a mensa universitaria.

Negli stessi anni viene aperta la mensa di via Trentino e la mensa della cittadella universitaria di Monserrato

Dal 2002 gli uffici sono stati trasferiti nella del corso Vittorio Emanuele II 68, sede amministrativa dell’Ersu, in sostituzione degli uffici amministrativi che dal 1992 erano ubicati in via Fratelli Falletti.

Ente

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