Tornano le tende alla vigilia dell’inizio dell’anno accademico in segno di protestare contro il caro affitti. Il sindacato studentesco Unione degli Universitari (Udu) ha accusato governo di non avere nessuna strategia sull’utilizzo dei fondi provenienti dal Pnrr e dunque su alloggi, affitti, borse di studio.

La mobilitazione nazionale in 25 città universitarie italiane, compresa Cagliari proseguirà per tutta la settimana.

L’Ersu, col suo Presidente Cosimo Ghiani e il Cda tutto, sono solidali con i e le manifestanti e le loro famiglie e rassicurano che l’Ente sta facendo tutto quello che è in suo potere per consentire ai beneficiari di trascorrere gli anni universitari a Cagliari con meno disagi possibili. E’ vero che in questa fase, per via delle ristrutturazioni in corso, sono attivi solo circa 400 posti letto, ma col progredire dei lavori diventeranno circa 600 nell’ultimo trimestre del 2023, per poi divenire circa 1.000 nel terzo trimestre del 2024.

Ricordiamo infatti che il PNRR mutuando gli indirizzi definiti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha definito il nuovo obiettivo “bersaglio” per ERSU Cagliari del numero di posti letto che dovrà raggiungere i prossimi anni, pari al 20% dell’attuale popolazione di studenti fuori sede, che si concreta nel numero di circa 2770 posti letto complessivi da offrire agli studenti; quest’anno il Consiglio di Amministrazione dell’Ersu di Cagliari ha adottato, facendolo proprio, tale obiettivo. Questa misura deriva dalla volontà a livello nazionale, di adeguare il rapporto tra posti letto degli studentati e popolazione dei fuori sede, attualmente presente nei principali stati dell’Unione Europea.

Pertanto, ci teniamo a rassicurarvi che stiamo già da tempo studiando e attuando le misure necessarie per contrastare il fenomeno della temuta carenza di posti alloggio in città, passando anche attraverso importanti azioni volte migliorare qualità dei servizi di accoglienza e degli altri interventi in favore del diritto allo studio.

Un impegno maggiore anche alla luce dello straordinario aumento delle domande sia per le borse di studio che per i posti alloggio.

Parliamo di 1291 richieste di posti letto a fronte delle 1077 dello scorso anno accademico (+19,87%) e 9016 richieste di borse a fronte delle 8607 sempre del 2022/23 (+4,75%).

Ribadiamo dunque che il nostro obiettivo persiste ed è quello di aumentare i posti letto e la loro qualità.

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